Messaggio

rapporto
numero

5194

data

15 gennaio 2002

Dipartimento

Istruzione e Cultura

versione in formato Word'97

 
Concessione di un credito quadro di fr. 4'360'000.-- per la realizzazione del progetto di Amministrazione 2000 "Gestione istituti scolastici e professionali"

 

Signor Presidente,
signore e signori deputati,

il progetto di Amministrazione 2000 che riguarda più specificatamente la scuola è denominato "Istituti scolastici e professionali" e si propone essenzialmente di migliorare il funzionamento della nostra scuola. L'obiettivo è quindi prettamente di ordine qualitativo e non comporta conseguentemente margini di contenimento finanziario o di personale. Non poteva essere diversamente visti, da un lato, gli esiti positivi generalmente riconosciuti al nostro sistema formativo da indagini comparate con altri sistemi scolastici e, dall'altro, le misure di risparmio che già hanno coinvolto la scuola in questi ultimi anni e che, a ragion veduta, non lasciano ulteriori spazi d'intervento.

D'altro canto alle stesse conclusioni era giunto pure il Rapporto di Arthur Andersen quando si esprime sulla qualità dell'insegnamento: "il livello di formazione garantito dal sistema educativo ticinese è considerato fra i più elevati in Svizzera".

Ciò non può né deve significare che ci si deve assestare sulle posizioni conseguite; occorre anzi proseguire nell'opera di miglioramento per poter rispondere in modo appropriato alle nuove sfide culturali, sociali ed economiche, sia interne che esterne, e per far fronte tempestivamente all' accresciuta competitività che coinvolge pure il mondo della formazione.

Il primato qualitativo riconosciuto al progetto "Istituti scolastici e professionali" ha fatto sì che quest'ultimo, negli anni di ampio rinnovamento dell'amministrazione cantonale, sia stato posticipato ad altri progetti ritenuti più incisivi, soprattutto per quanto attiene al "recupero finanziario" preventivato (cfr. Messaggio n. 4767 del 17 giugno 1998).

Ora è giunto il momento, come già preannunciato dalle Linee direttive e dal Piano finanziario della presente legislatura, di dare avvio anche a questo progetto che si struttura in 5 aree d'intervento, qui di seguito illustrate.

 

1. LE AREE D'INTERVENTO

1.1 Area n. 1: Ridefinire i compiti dell'istituto scolastico

Nell'ottica di sviluppare l'autonomia e la responsabilizzazione degli istituti si tratta di ripensare e rivedere, partendo dalla situazione attuale, quali compiti spettano all'istituto scolastico e quali invece alle unità centrali del Dipartimento o agli organi scolastici cantonali.

La vita di istituto oggi non si può limitare unicamente alle attività di insegnamento, occorre quindi stabilire quale sia il perimetro di intervento degli istituti scolastici, identificando compiti e attività da svolgere in modo prioritario in base alle risorse disponibili.

La riflessione toccherà soprattutto gli istituti scolastici cantonali, ma anche il settore delle scuole comunali sarà associato in questo approfondimento che corre parallelo alla decisione del Consiglio di Stato di procedere alla riunificazione amministrativa degli uffici dell'educazione prescolastica e dell'insegnamento primario con effetto al 1 settembre 2002. Punto di partenza per la ridefinizione dei compiti è la Legge della scuola del 1990 e le relative disposizioni di applicazione, nonché le leggi speciali che regolano i diversi settori scolastici.

Le principali aree d'intervento riguarderanno l'attività d'insegnamento, le attività culturali destinate alle componenti della scuola, la gestione delle risorse umane, ecc.

 

1.2 Area n. 2: Gestione risorse finanziarie e infrastrutture

Si tratta essenzialmente di chiarire le aree di responsabilità degli istituti in merito alla gestione delle risorse finanziarie e delle infrastrutture.

Attualmente i compiti e le responsabilità degli istituti in merito alla gestione delle risorse finanziarie e delle infrastrutture sono parziali e poco trasparenti a causa della carenza degli strumenti a disposizione. Le responsabilità e i compiti tra istituti e servizi centrali per la gestione degli approvvigionamenti, del patrimonio immobiliare, ecc. dovranno essere adeguati ai corrispondenti progetti realizzati dalla Divisione delle risorse del DFE. Di conseguenza anche le modalità di collaborazione dovranno essere ripensate, possibilmente con una più accentuata autonomia e responsabilità delle direzioni scolastiche.

Conseguentemente gli approfondimenti di questa area, che riguardano esclusivamente i settori di competenza cantonale, dovranno confrontarsi con i progetti di Amministrazione 2000 già attivati e che interessano i servizi centrali del DFE (Centrale approvvigionamenti e Agenzia patrimoniale, finanze, ecc.)

 

1.3 Area n. 3: Realizzazione di una rete informatica

Scopo prioritario di questa area è di utilizzare al meglio le risorse umane e finanziarie e di definire gli strumenti di gestione più adeguati per far fronte alle nuove responsabilità.

L'obiettivo prioritario è costituito dalla realizzazione di una rete informatica che colleghi gli istituti scolastici tra di loro e con le unità centrali del Dipartimento, dei servizi centrali del DFE e gli organi scolastici cantonali.La realizzazione di questo supporto informatico rappresenta una premessa indispensabile per l'attuazione dell'intero progetto.

Nel contesto di questa area si procederà quindi all'attuazione del progetto Gestione amministrativa delle scuole (GAS) a suo tempo elaborato dal Dipartimento dell'istruzione e della cultura e dal Centro di servizi informativi(CSI). Da approfondire pure il grado di coinvolgimento degli istituti scolastici comunali secondo modi, tempi e forme da concordare con le autorità comunali.

Il progetto GAS contempla essenzialmente tre settori d'intervento:

- la gestione dei docenti cantonali (ca. 3200 docenti cantonali equivalenti a 2150 posti di lavoro a tempo pieno; a questi si aggiungono ca. 1800 docenti comunali). Sarà possibile registrare i dati generali dei docenti, la loro carriera, la gestione degli stipendi, le presenze (orario settimanale, le riduzioni d'orario per altre mansioni, i saldi biennali e i sorpassi d'orario, la sede di servizio, ecc.), le assenze (natura dei congedi, malattie, corsi di aggiornamento, ecc.), allestire statistiche e censimenti del personale insegnante, gestione dei concorsi, ecc.

- la gestione degli allievi di ogni ordine a grado (ca. 50000 allievi). Rientrano in questo contesto i dati generali degli allievi, l'anagrafico, le scuole seguite, le valutazioni e i criteri di promozione, le presenze e le assenze, l'allestimento di statistiche e censimenti, ecc.

- la gestione degli istituti scolastici cantonali (35 sedi di scuola media, 7 di scuola media superiore, una ventina del settore professionale, gli ispettorati scolastici delle scuole speciali e delle scuole comunali, ecc.). A titolo esemplificativo rientrano in questo ambito l'allestimento degli orari, la composizione delle classi, la gestione delle aule, del materiale, delle risorse finanziarie, dei trasporti scolastici, ecc.

 

1.4 Area n. 4: Sviluppare un accresciuto dispositivo di monitoraggio

L'autonomia e la responsabilizzazione degli istituti deve essere accompagnata da un adeguato dispositivo di monitoraggio. Attraverso lo sviluppo di un appropriato sistema di indicatori, le unità centrali dovrebbero essere in grado di conoscere le caratteristiche sia del sistema scolastico nel suo complesso sia dei singoli istituti.

Anche il singolo istituto infatti deve disporre di un efficace sistema di monitoraggio per poter orientare le proprie scelte, valutare l'esito delle proprie attività e definire la destinazione delle risorse a sua disposizione.

In questo campo è necessario allacciare rapporti di collaborazione sul piano nazionale e su quello internazionale (vedi progetto indicatori dell'OCSE, progetto europeo di autovalutazione della qualità della scuola, ecc.).

Si tratta di un ambito d'intervento ambizioso e irrinunciabile se si vuole assicurare un ulteriore sviluppo qualitativo al nostro sistema scolastico. L'accresciuta autonomia degli istituti implica necessariamente che questi debbano in un qualche modo "rendere conto" del proprio operato. Proprio in virtù dei maggiori margini di libertà, infatti, aumentano anche le esigenze di un "controllo della qualità" che sia il più possibile affidabile. Questo controllo deve avvenire su vari piani e secondo diverse modalità.

È opportuno in primo luogo distinguere almeno tre ambiti, che possono essere denominati: input, processi e output.

Gli input si riferiscono ai quadri di riferimento, alle risorse materiali, finanziarie e umane. I processi descrivono sia le componenti dell'istituto (direzione, organizzazione, clima) che quelle più legate all'insegnamento (processi di insegnamento e apprendimento, relazioni sociali, valutazione, ecc.). Gli output sono invece riconducibili alla soddisfazione degli utenti, ai risultati degli allievi in termini di apprendimento e di carriera scolastica e professionale.

La complessità e la diversità di questi elementi impongono anche una diversità di strumenti per un loro corretto monitoraggio. In linea generale, si può dire che gli input e gli output possono essere considerati attraverso la costruzione e l'utilizzo di indicatori statistici. Potrebbe a questo proposito essere interessante collegarsi con un progetto attualmente in fase di sviluppo in Romandia. Per quanto riguarda i processi, si rendono invece necessarie delle metodologie di rilevamento e di analisi dei dati più qualitative, attente ad un'accurata descrizione dei fenomeni. Tale approccio si rivela necessario per una corretta interpretazione degli elementi emersi dagli altri aspetti del monitoraggio. Questo tipo di monitoraggio, può assumere due diverse forme, tra di loro complementari: esterno o interno. Il primo viene effettuato da un organismo esterno all'istituto scolastico. Il secondo assume la forma di un'autovalutazione - secondo parametri oggettivabili - da parte degli attori stessi. Ciò permette loro di innescare un processo di automonitoraggio molto salutare al processo di miglioramento della qualità.

In generale si può osservare, a livello della ricerca internazionale, la tendenza a combinare gli approcci quantitativo e qualitativo, come pure l'etero e l'autovautazione nell'ambito del controllo della qualità.

Un contributo all'approfondimento di quest'area sarà assicurato dalle esperienze fin qui svolte dall'Ufficio studi e ricerche del DIC. Inoltre si potranno considerare l'esito delle attività di valutazione insite nei sistemi di assicurazione della qualità introdotte nelle scuole professionali e il progetto di A2000 Controlling che coinvolge pure il settore scolastico.

 

1.5 Area n. 5: Rafforzare la gestione delle risorse umane

Oggigiorno le possibilità accordate all'istituto scolastico per incentivare e responsabilizzare i docenti sono piuttosto limitate, come pure le modalità di valorizzare la qualità dell'insegnamento. Si tratta di temi molto dibattuti e che meritano di essere attentamente studiati in stretta relazione con le specificità del sistema educativo ticinese. Interessanti spunti legati a questo argomento sono scaturiti dal recente convegno "Verso una scuola che apprende" organizzato dalla Divisione della scuola nell'agosto 2001 a Locarno dove si sono poste a confronto le esperienze in atto in diversi paesi. Anche i lavori in corso nell'ambito di Aministrazione 2000 (Progetto GRU, essenzialmente rivolto agli impiegati) possono dare origine ad analisi e riflessioni interne al settore scolastico.

Questa area si prefigge dunque di esaminare e mettere a punto strumenti appropriati per motivare, sostenere e apprezzare l'attività del docente. Anche in questo campo esperienze sono già in atto sia nel nostro cantone sia in altre realtà scolastiche. In una prima fase dei lavori occorrerà esaminare con attenzione gli esiti di queste iniziative,che hanno spesso conosciuto alterne fortune, e rapportarle al nostro contesto scolastico.

 

1.6 Altre considerazioni

Così come delineato il progetto di Amministrazione 2000 riguardante la scuola appare stimolante sia per gli strumenti che mette a disposizione (realizzazione di una rete informatica tale da favorire la gestione dei docenti, degli allievi e degli istituti) sia per le prospettive di sviluppo che lascia presagire. Non mancano comunque qualche incertezza e qualche vincolo che può rendere più difficile l'attuazione di questo progetto. Innanzitutto il convincimento politico di investire nella scuola senza necessariamente porre le premesse per un corrispondente "recupero finanziario". Poi la complessità del progetto stesso che implica diversi livelli di intervento (istituti cantonali e istituiti comunali), dei coordinamenti funzionali con altri progetti di A2000 (si pensi in particolare agli ambiti del controlling, dell'autonomia, della centrale di approvvigionamento, dell'automazione dei processi centrali e riorganizzazione della contabilità, ecc.). Infine la consapevolezza che i diversi temi da affrontare (come il monitoraggio, la gestione delle risorse umane e la progettualità d'istituto) si rivelano particolarmente delicati e ancora piuttosto controversi per quanto riguarda la ricerca di possibili modelli applicativi. Si tratta di argomenti ampiamente dibattuti qui e altrove che richiedono, per favorirne la realizzazione, il coinvolgimento delle diverse componenti scolastiche, la collaborazione con istituiti di ricerca nazionali e internazionali e l'avvio di esperienze mirate e circoscritte ad alcuni istituti.

Servirà pure far crescere all'interno degli istituti scolastici la consapevolezza che non si tratta dell' ennesima " imposizione dall'alto" quanto di un'occasione per valorizzare ciò che di buono la nostra scuola già offre e per affrontare meglio le non poche sfide che ci attendono.

 

2. STRUTTURA ORGANIZZATIVA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

La natura del progetto necessita di una struttura organizzativa, almeno nella fase della sua realizzazione, piuttosto articolata.

In particolare si propone una struttura a tre livelli, composta da:

- Gruppo di coordinamento;
- Gruppo operativo;
- Gruppi di area.

La scuola è un sistema complesso nel quale interagiscono diverse componenti. Le esperienze condotte nel campo dell'innovazione hanno evidenziato che l'introduzione di cambiamenti nel sistema scolastico comportano molteplici problemi e soprattutto è stata rilevata la scarsa efficacia di un modello gerarchico e lineare. Per evitare il divario esistente tra l'innovazione auspicata e l'effettiva traduzione nella realtà della classe occorre che il processo sia "costruito, vissuto, condiviso e negoziato" con le diverse componenti scolastiche. Proprio per rispondere a questa esigenza, nella fase di attuazione occorrerà coinvolgere i diversi attori e predisporre un preciso e dettagliato piano di informazione.

Nell'impostazione del progetto deve essere pure tenuta in debita considerazione la realtà comunale. Anche se l'impatto primario del progetto è rivolto alle scuole cantonali, è importante associare la realtà scolastica comunale per un opportuno discorso di "coerenza". Per ragioni di "economia" vanno pure coinvolte, secondo modi e forme da precisare, anche le realtà legate all'educazione speciale.

La struttura organizzativa è descritta nel seguente schema:


 

Principali funzioni assegnate ai Gruppi

Gruppo di coordinamento

- direzione e impostazione generale del progetto;
- scelta degli indirizzi e pianificazione delle diverse fasi;
- approvazione ed elaborazione definitiva delle proposte di cambiamento;
- esame proposte di modifica di leggi e regolamenti;
- contatti con altre aree di intervento di Amministrazione 2000.
 

Gruppo operativo

- coordinamento delle attività condotte nelle singole aree;
- messa a punto di proposte di cambiamento;
- contatti con altre aree di intervento di Amministrazione 2000;
- cura dell' informazione verso il Gruppo di coordinamento e verso i Gruppi area.
 

Gruppi area

- approfondimento delle rispettive aree di analisi;
- elaborazioni/proposte operative per le singole aree;
- contatti e scambi diretti con gli operatori coinvolti.

 

3. ASPETTI FORMATIVI

Il progetto, come già accennato, comporta una trasformazione del sistema di gestione scolastico. Questi cambiamenti non possono essere introdotti in modo efficace senza pensare a un'adeguata formazione.

I bisogni di formazione sono quindi di diversa natura e sono riconducibili ad aspetti essenzialmente tecnici - utilizzazione della rete informatica - ad altri più di carattere pedagogico e gestionale (per esempio sviluppo di nuove competenze necessarie al personale direttivo per gestire un istituto autonomo).

In particolare si possono individuare le seguenti aree di formazione:

- familiarizzazione e utilizzazione della rete informatica;
- gestione delle risorse umane e finanziarie in un istituto scolastico;
- progettualità d'istituto;
- monitoraggio e standard di qualità;
- strumenti di valutazione.

In conclusione se appare opportuna un'adeguata formazione all'impiego dei mezzi informatici, altrettanto necessaria è una formazione rivolta ai quadri scolastici per saper gestire nel migliore dei modi una realtà complessa e articolata com'è quella scolastica.

In questo contesto un apporto potrà essere dato sia dall'USI (cfr. Master per responsabili di istituzioni formative) sia dalla progettata Alta scuola pedagogica.

 

4. RAPPORTI CON ALTRE AREE DI INTERVENTO DI AMMINISTRAZIONE 2000

L'approfondimento di questa area di riforma implica una costante relazione con altri interventi di riforma promossi nell'ambito di Amministrazione 2000.

Si tratta in particolare dei seguenti ambiti:

- controlling;
- autonomia;
- centrale approvigionamento;
- intervento sociale;
- risorse umane;
- automazione processi centrali e riorganizzazione contabilità;
- gestione appalti.

Le modalità e il grado di collaborazione varieranno a dipendenza dei tempi esecutivi e dello sviluppo di questi progetti di riforma.

 

5. TEMPI DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO

I tempi di realizzazione saranno forzatamente diversificati a seconda dell'area considerata. Qui di seguito si indicano i tempi e le diverse fasi di realizzazione del progetto.

Area 1: settembre    2002 - dicembre 2003
Area 2: settembre    2002 - dicembre 2003
Area 3: gennaio        2002 - dicembre 2004
Area 4: settembre    2002 - agosto      2005
Area 5: settembre    2002 - agosto      2004

 
A dipendenza dell'approvazione da parte del Gran Consiglio del presente messaggio, i primi mesi del 2002 sarano destinati alla messa a punto definitiva del progetto, all'assegnazione del mandato ai capiarea e all'assistente di progetto, alla costituzione dei Gruppi di area, in modo da poter attuare il progetto con il settembre 2002.

Gli obiettivi del progetto saranno raggiunti ovviamente in tappe successive.

Dopo una prima fase di studio e di chiarificazione dei diversi temi affrontati (circa 4 mesi) ne seguirà una seconda improntata sull'analisi e sull'elaborazione di prime proposte operative. Una volta precisate queste proposte sarà opportuno avviare alcune sperimentazioni parziali sia a livello di istituto che di unità centrali. Esse saranno accompagnate e valutate dai Gruppi di area. Sulla base dei risultati di queste valutazioni si potrà poi pianificare la fase di generalizzazione.

Tutto il processo dovrà essere accompagnato da una puntuale e costante informazione sull'evoluzione dei lavori, destinata a tutte le componenti interessate, e da consulenze ad hoc.

 

6. RIPERCUSSIONI SUL PIANO NORMATIVO

Il progetto concerne tutti i gradi e i settori del sistema scolastico. Una volta portato a termine potrebbe implicare una riforma dell'impianto legislativo che attualmente regola il funzionamento della scuola.

In sostanza non si tratterà di rifare delle leggi, ma di apportare modifiche e aggiornamenti al quadro legislativo (Legge della scuola, in particolare i capitoli dedicati agli istituti scolastici; Leggi settoriali e rispettivi Regolamenti; Leggi sulla formazione professionale; Lord; ecc.).

 

7. ASPETTI FINANZIARI

I costi del progetto possono essere valutati in questo modo:

1) Progettazione e realizzazione di una rete informatica e attuazione progetto GAS

1.1 infrastuttura tecnica e applicativo gestione docenti cantonali:               786'000 fr.

L'importo prevede lo studio e la realizzazione delle funzionalità per la gestione dei docenti cantonali che non sono previste dal progetto A2000-Gestione risorse umane(APC-RU).
 

1.2 sicurezza:                                                                                                                  975'000 fr.

Il costo è stato stimato in 15'000.- fr. per istituto scolastico così suddivisi 12'000.- fr. per l’infrastruttura e 3'000.- fr. per il personale.
 

1.3 gestione docenti comunali:                                                                                150'000 fr.

L'importo prevede lo studio e la realizzazione per adattare le funzionalità per la gestione dei docenti cantonali alle esigenze della gestione dei docenti comunali che non sono previste dal progetto A2000-Gestione risorse umane(APC-RU).
 

1.4 applicativo gestione allievi(analisi):                                                               100'000 fr.

L’importo si riferisce ad una fase di analisi preliminare. La stessa indicherà i costi per la realizzazione della soluzione informatica per la gestione allievi. Il finanziamento di tale realizzazione sarà oggetto di un successivo messaggio.
 

1.5 applicativo gestione istituti(analisi):                                                                100'000 fr.

L’importo si riferisce ad una fase di analisi preliminare. La stessa indicherà i costi per la realizzazione della soluzione informatica per la gestione istituti. Il finanziamento di tale realizzazione sarà oggetto di un successivo messaggio.

1.6 consulenze esterne: 150'000 fr.
1.7 attività di formazione e informazione: 350'000 fr.
1.8 riserva per imprevisti: 189'000 fr.
Totale: 2'800'000 fr.

 
Osservazioni:

a) La spesa complessiva della realizzazione della rete è stata valutata dal CSI in 7,032 mio. di fr. ed è comprensiva degli oneri di progettazione, cablaggi degli istituti scolastici cantonali, fornitura delle apparecchiature alle unità amministrative scolastiche, concezione ed elaborazione applicativi, ecc. La differenza tra la spesa complessiva e quanto viene richiesto per la rete con il presente messaggio (7,032 mio - 2,8 mio) viene finanziata facendo capo ai crediti ricorrenti annuali attribuiti al CSI, a parte dei crediti concessi dal Gran Consiglio per l'informatica nelle scuole (messaggio no. 5093, quota parte istallazione e cablaggi) e per la ristrutturazione di edifici scolastici (cablaggi e informatica; messaggi no. 5059 Sc. Magistrale e IAA, no. 5048 CP Trevano; no. 5060 SM Bellinzona 1; no. 5003 SM Gravesano; no. 5085 SM Bedigliora; no. 5005 SM Massagno,ecc.).
 

b) Costi di manutenzione

L’investimento previsto comporta un onere ricorrente annuo che può essere stimato nel modo seguente:

Rete informatica per l’amministrazione degli istituti scolastici e dei servizi centrali del DIC
  • spese per l’aggiornamento delle licenze software
  • spese per le linee di trasmissione dati
20’000.-
400’000.-
fr.
fr.
Totale

420’000.-

fr.

Applicativo gestione docenti

 
  • spese per l’aggiornamento delle licenze software
  • spese per il personale esterno per la manutenzione
15’000.-
90’000.-
fr.
fr.
Totale

105’000.-

 fr.

Questi importi verranno aggiunti agli importi dei conti di gestione corrente del CSI al momento della presentazione dei preventivi annuali.

Risorse umane: il sistema comporta un onere supplementare sul personale valutato a 1,5 unità per il CSI e a 1 unità per il DIC. Questi oneri supplementari potranno solo in parte essere assorbiti all'interno dell'attuale dotazione di personale per cui si renderà necessario il corrispondente potenziamento delle risorse umane stabilmente attribuite alle due unità amministrative.

Conseguenze per i comuni: non si prevedono ripercussioni finanziarie per i comuni.
 

c) Costi non considerati

Questo messaggio non prevede:

- i costi di eventuali licenze SAP da istallare presso gli istituti scolastici;
- i costi per l’infrastruttura tecnica (apparecchiature informatiche e di telecomunicazione) per gli istituti comunali;
- il costo per la realizzazione del cablaggio strutturato dei licei di Bellinzona e Lugano In considerazione della complessità del cablaggio dei due licei citati risulta necessario effettuare una fase di progettazione il cui costo è compreso nel presente messaggio.

 

2) Retribuzione assistente di progetto, responsabili e componenti dei Gruppi di area

2.1 assistente di progetto:                                                                                                          270'000 fr.

2.2 componenti dei 5 gruppi di area (rapp. Settori scolastici, ricercatori, ecc.):   1'290'000 fr.

Non sono considerate ovviamente le attività che saranno assunte dai funzionari nell'ambito della loro funzione, segnatamente per quanto attiene alle funzioni di capo area.

Totale:                                                                                                       1'560'000 fr.
 

3) Totale complessivo richiesto con il presente messaggio:             4'360'000 fr.

Come si può evidenziare l'investimento previsto per la realizzazione del progetto "gestione istituti scolastici e professionali" è suddiviso in costi di infrastruttura (rete informatica) e in costi di personale.

Per quanto attiene alla rete informatica si tratta essenzialmente di un costo d'investimento. Nella fase a regime si dovranno considerare unicamente i costi di manutenzione e di aggiornamento dell'infrastruttura a carico del CSI.

 

8. POTENZIALI ANNUI DI MIGLIORAMENTO FINANZIARIO

Come già indicato nel rapporto dell'A. A. questo progetto non è necessariamente finalizzato al risparmio o all'incremento delle entrate, ma soprattutto a migliorare l'efficacia dei processi di gestione finanziaria e amministrativa e in definitiva a migliorare la qualità del servizio scuola. Le economie eventualmente conseguite potranno essere reinvestite in altre attività necessarie ad aggiornare e ad aumentare qualitativamente e quantitativamente le offerte di formazione senza per contro incrementare le risorse a disposizione del sistema formativo. Una quantificazione di queste risorse appare, al momento attuale, ancora prematura visti i limitati margini d'intervento in seguito ai programmi di contenimento finanziario già attuati dall'autorità cantonale in questo settore.

 

9. CONGRUENZA CON LE LINEE DIRETTIVE 2000-2003 E IL PIANO FINANZIARIO

9.1 Relazioni con le Linee direttive

Il progetto di A2000 riservato espressamente alla scuola è previsto dal I e dal II aggiornamento (ottobre 2001) delle Linee direttive 2000/2003, pag. 65 e 93.

 

9.2 Relazioni con il Piano finanziario

a) Conseguenze finanziarie sulla gestione corrente

Il credito di fr. 1'560'000.-- è iscritto al conto di gestione corrente del Dipartimento dell'istruzione e della cultura, Divisione della scuola, sotto la voce "Gestione degli istituti scolastici e professionali" e ripartito, secondo le indicazioni del Consiglio di Stato, negli anni contabili 2002-2003-2004-2005.

Per le spese ricorrenti di manutenzione, per il personale e le conseguenze peri i Comuni si rinvia a quanto indicato al cap. 7.
 

b) Collegamento con il Piano finanziario degli investimenti

L'investimento di 2, 8 mio. è previsto nel piano finanziario aggiornato 2000-2003, settore 12 Amministrazione 2000, posizione 122 "Progetti non inclusi nel messaggio 4167A/ 98" ed è collegata all'elemento WBS 020 50 3200.

 

10. ALCUNI VINCOLI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

In precedenza si è già accennato ai problemi insiti in ogni riforma del sistema educativo. Questo progetto si prefigge non solo di incentivare la responsabilizzazione degli istituti scolastici, ma anche di attuare un vasto progetto di modernizzazione del sistema formativo. In effetti si vogliono ripensare alcuni processi che da diversi anni costituiscono dei punti fermi nel funzionamento della scuola quali, ad esempio, i rapporti tra i servizi centrali e le direzioni scolastiche. Inoltre se alcuni aspetti, quali la gestione finanziaria o amministrativa dei docenti, degli allievi e degli istituti richiedono dei correttivi soprattutto di carattere tecnico, altri cambiamenti, quali ad esempio il monitoraggio, la gestione delle risorse umane e la progettualità di istituto, si rivelano particolarmente delicati e ancora piuttosto controversi per quanto riguarda la ricerca di possibili modelli applicativi.

Lo conferma il fatto che questi temi sono ampiamente dibattuti in tutti i paesi industrializzati, senza per ora aver trovato le convergenze necessarie per mettere a punto riforme convincenti in questo ambito. D'altra parte proprio questi argomenti costituiscono gli ambiti privilegiati d'attività della ricerca in educazione sia sul piano nazionale che su quello internazionale.

 

11. CONCLUSIONI

Quanto proposto con il presente messaggio contribuisce a veicolare l'immagine di una scuola al passo con i tempi, che utilizza al meglio gli strumenti tecnici a disposizione e che è in grado di riconoscere e di valorizzare le specificità progettuali e attitudinali dei dirigenti scolastici, dei docenti e degli allievi.

Occorre evitare che la scuola divenga un organismo staccato dalla società, incapace di colmare il divario esistente tra offerta educativa e bisogni formativi di una società post-industriale.

Gli interventi promossi con le riforme scolastiche avviate negli scorsi anni, riforme che hanno coinvolto in modi e forme diverse tutti i settori scolastici, e la messa a disposizione di adeguate strutture tecniche consentono alla nostra scuola di potenziare ulteriormente la sua prestazione assicurando sempre più e sempre meglio un servizio di qualità.

Come già evidenziato diversi aspetti potrebbero compromettere la realizzazione di questo progetto. Per evitare tali effetti, che avrebbero pesanti ricadute sia sul piano umano che su quello finanziario, si ritiene utile:

- informare e coinvolgere nelle diverse fasi del progetto tutte le componenti scolastiche (docenti, genitori, allievi, ecc.). Predisporre modalità e strumenti d'informazione diversificata a seconda dei destinatari sia di carattere generale sia in maniera più specifica;

- sviluppare intense collaborazioni sul piano nazionale e internazionale. Nel limite del possibile si dovranno costituire delle "reti di collaborazioni" per l'analisi di determinate problematiche comuni;

- attuare sperimentazioni parziali, coinvolgendo un numero limitato di istituti, anche comunali, che dovrebbero configurarsi come vere e proprie ricerche - azioni;

- evitare che queste proposte siano vissute come imposizioni "calate dall'alto", ma adottare strategie che favoriscano il coinvolgimento e la partecipazione degli attori sin dall'inizio del progetto;

- proporre appropriati dispositivi di formazione che accompagnino le diverse fasi del progetto;

- garantire una coerenza tra questo progetto e le altre aree d'intervento approfondite in seguito alle proposte di Amministrazione 2000.

Con queste premesse e intendimenti vi sono le condizioni sufficienti per assicurare alla scuola un ulteriore sviluppo qualitativo.

Per queste considerazioni vi invitiamo a voler approvare il disegno di legge allegato.

Vogliate gradire, signor Presidente, signore e signori deputati, l'espressione della nostra massima stima.

 

Per il Consiglio di Stato:
Il Presidente, L. Pedrazzini
Il Cancelliere, G. Gianella

 

Disegno di
DECRETO LEGISLATIVO

concernente la richiesta di un credito di fr. 4'360'000 per la realizzazione del progetto "Gestione istituti scolastici e professionali"

Il Gran Consiglio
della Repubblica e Cantone Ticino

- visto il messaggio 15 gennaio 2002 n. 5194 del Consiglio di Stato,

d e c r e t a:

Articolo 1

È concesso un credito quadro di fr. 4'360'000.-- per la realizzazione del progetto "Gestione istituti scolastici e professionali", così suddiviso:

- il credito di fr. 2'800'000.-- è iscritto al conto degli investimenti della Cancelleria dello Stato e, ripartito, secondo le indicazioni del Consiglio di Stato, negli anni 2002-2003-2004-2005.

- il credito di fr. 1'560'000.-- è iscritto al conto di gestione corrente del Dipartimento dell'istruzione e della cultura, Divisione della scuola, sotto la voce "Gestione degli istituti scolastici e professionali" e ripartito, secondo le indicazioni del Consiglio di Stato, negli anni contabili 2002-2003-2004-2005.
 

Articolo 2

Trascorsi i termini per l'esercizio del diritto di referendum, il presente decreto è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra immediatamente in vigore.