MOMENTO TEMATICO Osserviamo il volo di un grosso rapace. Con la sua planata con larghi cerchi esso riesce a guadagnare quota e a salire oltre le cime delle montagne. L’aliante, costruito dall’uomo, compie lunghi viaggi, il primato è di 2000km e raggiunge altezze di 10’000m! Tutti e due sfruttano l’energia solare.
Le termiche e le grandi masse d’aria in movimento prendono avvio dalla differenza di riscaldamento del suolo. A seconda del tipo, il terreno assorbe per irraggiamento più o meno calore, le masse d’aria sopra di lui, riscaldate per conduzione si dilatano diminuendo la loro densità, più leggere dell’aria circostante salgono in quota. L’abilità dei piloti è quella di individuare le zone favorevoli per guadagnare quota dalla quale poi planare alla ricerca di nuova energia. PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Con l’uso di semplici materiali, ma con tecniche di lavorazione precise, risulta facile costruire un aliante che abbia buone doti di volo. Non esistono particolari difficoltà, tralasciata la cura e l’attenzione nel lavorare il depron, materiale molto delicato da manipolare. Va curata la perfetta perpendicolarità nell’assemblare i 3 appoggi dell’ala alla fusoliera. Per garantire il successo dell’operazione i tre appoggi vanno appoggiati sul piano di lavoro e la fusoliera incollata capovolgendola e mantenendola verticale con due quadre. Medesimo metodo per incollare i due piani di coda perpendicolarmente tra loro, e successivamente adattati alla fusoliera. Operazione questa facilitata creando una sede a V nella fusoliera stessa. Per migliorare la prestazione di volo sarebbe opportuno arrotondare tutti i bordi d’attacco (parti rivolti verso la corrente d’aria). Mentre i bordi d’uscita andrebbero smussati dando loro una sezione triangolare lunga ca. 10mm lasciando però uno spessore finale di 1mm per garantirne una certa resistenza meccanica. I raccordi tra la parte centrale e quelle laterali delle ali vanno rinforzate con una striscia di nastro adesivo. Per proteggere il bordo d’attacco dell’ala da eventuali urti si consiglia pure un rinforzo con del nastro adesivo. Il modello è destinato al volo libero o dotato di radiocomando. Nel primo caso si procederà a regolare la traiettoria di volo, muovendo di pochi mm i timoni di coda e fissandoli con le astine nella posizione ideale. Se questi sono fissi, ritagliati in un pezzo unico, si corregge l’asseto aggiungendo, soluzione poco elegante, una piccola striscia di nastro adesivo che farà da compensatore. La massa risulterà inferiore ai 100g, con il radiocomando arriva a 200. Il volo, garantito dal forte diedro alare e dalla forma della fusoliera, è stabile. Per i primi lanci si consigliano condizioni di vento calmo. Il modello collaudato è da lanciare da una posizione elevata, possibilmente un pendio che riceva il vento di valle. In questa condizione vedremo il modello prender quota e sparire, ahimè nel cielo.
La versione RC vola in tutte le condizioni senza problemi. Questo tipo di aeromodello entra nella categoria slow flyer (volo lento) per voli all’esterno e all’interno. Ci sono concorsi di abilità che si svolgono all’interno di palestre o capannoni.
Disposizioni per la costruzione Disegno d’assieme (versione AutoCAD PDF Word) Il modello è progettato da Alessandro Iorio e visibile sul sito: http://digilander.libero.it/lasuocera/
Lista pezzi Fusoliera
Ala
Piani di coda
Materiale vario
FASI DI COSTRUZIONE
TECNICA DI VOLO Scegliere uno spazio libero da ostacoli e con condizioni di aria calma. Lanciare con dolcezza, “appoggiando il modello sull’aria” Correggere la traiettoria affinché il modello non riesca a volare diritto e con una planata stabile. Verificare il perfetto centraggio. Intervenire solo con le correzioni dei piani di coda regolati da spilli o da astine vincolate nelle squadrette di comando. Difetti e correzioni: traiettoria picchiata: rialzare leggermente i timoni traiettoria cabrata: abbassare leggermente i timoni traiettoria verso destra: rialzare il timone di destra e abbassare, in ugual misura, quello di sinistra traiettoria verso sinistra: rialzare il timone di sinistra e abbassare, in ugual misura, quello di destra. Ora il modello è pronto per essere lanciato da un posto elevato e librarsi nelle correnti d’aria. |
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