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Il genere umano, fin dalla preistoria, è sempre stato alla ricerca continua di fonti energetiche che potessero facilitargli la vita. Così nel lontanissimo passato la prima fonte energetica a disposizione dell’uomo fu quella fornita dai suoi muscoli. Con essa si dovettero svolgere tutti i lavori essenziali: cacciare, costruire ripari, produrre utensili ed armi, lavorare i materiale, ecc.

Ma il corpo umano ha una potenza limitata che può essere fornita solo per breve tempo, perché dopo un certo tempo di lavoro subentra la stanchezza.

Allora l’uomo imparò ben presto a servirsi degli animali, soprattutto per svolgere i lavori più pesanti.

L’uomo riuscì anche ad utilizzare energie diverse da quelle muscolari, ottenendo in alcuni casi risultati pratici apprezzabili. Ad esempio, l’uso della combustione del legno per la cottura dei cibi e per processi di lavorazione dei metalli.

Nel periodo che intercorre tra l’anno 1000 ed il 1500 si cominciarono a costruire, in Europa, i primi mulini a vento che erano destinati a macinare il grano utilizzando la forza del vento.

Fino al XVIII secolo l’uomo ha sfruttato sempre le stesse limitate fonti energetiche. I soli progressi consistettero nel migliorare le tecniche di utilizzazione. Ad esempio la navigazione a vela venne perfezionata e trovò largo impiego l’energia ricavata dai venti (eolica) e dalle acque (idrica) per irrigare i terreni.

Il 15 aprile 1452 nasce a Vinci, un paesino vicino a Siena, Leonardo che non fu solo pittore ma anche scienziato, profondo conoscitore della fisica, della matematica, dell’astronomia ecc. Ideò macchine utensili, pompe idrauliche, gru, draghe, macchine belliche, fortificazioni, e perfino l’elicottero, il paracadute ed anche il palombaro, con precisione scientifica e con un rigore logico che precorse i tempi. Molti scritti e disegni attestano l’originalità e l’arditezza delle macchine ed opere da lui progettate, degne di un moderno ingegnere.

Solo nella seconda metà del XVIII secolo, con l’invenzione della macchina a vapore di J. Watt (1736-1815) si ebbe per l’umanità una svolta e una vera rivoluzione in campo energetico. Il carbone  diventa una nuova immensa fonte di energia.

Più tardi, un secolo dopo, l’invenzione del motore a scoppio e la costruzione della prima vettura mobile con motore a benzina e accensione a candela costruita dal tedesco Carl Benz (1884).

Per realizzare gli oggetti di cui abbiamo bisogno non è sufficiente disporre dei materiali adatti. Le lavorazioni alle quali i materiali vanno sottoposti, infatti, richiedono dei mezzi adatti: le macchine, le quali, a loro volta, per funzionare devono essere alimentate con energia.

L’energia è presente in tanti modi nella nostra vita. Guardiamoci intorno: mentre stiamo facendo i compiti urtiamo un libro che dal tavolo cade a terra. Solleviamo allora il libro e lo rimettiamo sul tavolo: così facendo eseguiamo un lavoro.

 

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